martedì 3 marzo 2009

Brianconnaise Gruppo de Les Ecrin - Glacier Blanc

venerdì 18 luglio 2008

Rocca Parei

Rocca Parei... che dire...

domenica 6 aprile 2008

Vallone del Piantonetto (TO) - Rifugio Pontese

Dopo l'arrampicata di ieri, l'uscita tranquilla di oggi si e` fatta apprezzare, anche se forse e` stata un po' troppo tranquilla... un po' troppo "slow".
Era un po' di tempo che volevo ficcare il naso nel vallone del Piantonetto, uno dei paradisi dell'arrampicata e dell'alpinismo piemontese, con montagne mitiche come il Becco di Valsoera ed il Becco meridionale della Tribolazione, quindi con la domenica davanti da organizzare mi son detto "perche` non andare in perlustrazione facendo una bella sgambata tra amici ?". Cosi`riformata la pattuglia con Laura, Monica e Bruno, ci siamo diretti al Piantonetto con tutta la calma di cui siamo capaci... partenza in orario che farebbe inorridire qualsiasi alpinista e tappa caffe` allungata con acquisti di cibarie (un disastro per qualsiasi gita anche solo semi-seria). Lasciata la macchina poco sotto la diga del lago Teleccio, in capo ad un'ora siamo giunti al Rifugio Pontese con l'intenzione di proseguire per la Piana delle Muande e magari dirigerci al Passo dei Becchi, purtroppo l'ora abbastanza tarda e le prime nuvole sospinte da un discretamente forte vento ci hanno consigliato di mangiar qualcosa e di ritornare alla macchina. Che invidia veder arrivare tanti sci-alpinisti felici per le belle gite in buone condizioni di neve, forse prossimamente... chissa`.
Tornati alla macchina ci siamo accorti che il vento aveva completato la sua opera nefasta di coprire la bella vista delle montagne che contornano il Vallone, peccato... ma questo e` solo un arrivederci a presto, nel senso che uno dei prossimi obbiettivi sara` il Becco di Valsoera, promesso!
Alla prossima folks!

sabato 5 aprile 2008

Rocca Sbarua (TO) - Via Cinquetti

Ecco che appena prima di "attaccare" la via ci giriamo e... lo spettacolo si rinnova, ogni volta che guardo l'imponenza delle montagne, non importa dove sono, sento quasi tangibile l'emozione che danno, ed in pieno stile "Slow mountaineering" cerco quest'emozione nei momenti piu` diversi, quando faccio colazione, mentre sono in auto e soprattutto quando giungo in cima o sono in sosta nel bel mezzo di una via.
Oggi l'occasione si e` presentata e ripresentata alla famosa (soprattutto per i piemontesi) Rocca Sbarua, teatro delle gesta di importanti scalatori tra i quali su tutti "svetta" per stile personale e approccio critico, Gianpiero Motti, scrittore e giornalista del quale trovo emblematico il libro "I falliti", una raccolta dei suoi pensieri in sintonia con la sua crescita come uomo e come alpinista.
Di questa uscita devo ringraziare l'amico Gianni che ha insistito per farmi inserire nel "curriculum" la via Cinquetti, una classica della Sbarua, per i pricipianti come il sottoscritto, la quale si fa` apprezzare grazie al susseguirsi di placche e diedri oltre ad un tettuccio ed a un bel traverso su difficolta` accettabili.
L'occasione e` stata anche ghiotta per i "primi passi" nell'attrezzare una via, la Cinquetti e` gia` attrezzata direte Voi, ma la chiodatura "classica" - un po' lunga - da` licenza di piazzare un friend qua, per limitare i danni di una caduta, oppure uno la` per rendere piu` sicuro un traverso al secondo di cordata, e nel frattempo imparare...
L'arrivo in "cima" e` sempre motivo di soddisfazione, spesso la pace che si gode e` impagabile ed i silenzi si ricordano, purtroppo questa volta la poesia e` stata rovinata da un essere petulante, sai a chi mi riferisco vero Gianni (ovvio che non sei tu) ?!?!?
E peccato che questa volta mancasse qualcuno...
Alla prossima folks!
Rob

domenica 23 marzo 2008

Barma ed' Noara


E finalmente rieccoci su queste rocce, non resistevo piu` dal desiderio di porvi sopra mani e piedi, e spingermi in alto verso non so neanch'io cosa, fossi pagano parlerei di un dio dell'arrampicata impegnato a stimolare i suoi adoratori perche` raggiungano il termine di vie sempre piu` lunghe e difficili, la catena di tiri crescentemente impegnativi, la risoluzione di problemi demandanti, come a spingerli verso tante are fatte per pregarlo, ma siccome sono cattolico mi figuro il nostro Dio, con suo figlio, impegnati a tenerci d'occhio e aiutarci mentre facciamo i nostri tentativi di salita verso... un altro modo di gustare la vita (?!?!) che ci e` stata donata e che talvolta, anche arrampicando, rischiamo di vivere male o addirittura sprecare.
Scusate se ogni tanto vado verso lo spirituale o il filosofico ma e` semplicemente quel che mi viene da scrivere, in quei momenti che mi attacco al PC per rimpolpare questo blog un po' trascurato, anche perche` non scrivendo di gradi e di tiri ma di persone, situazioni ed emozioni non sempre trovo le parole giuste e rimango un po' strettino nelle descrizioni; e poi per illustrare prestazioni, vie e tiri vi sono altri blog, siti, forum su Internet e soprattutto guide cartacee molto precisi nelle descrizioni (non sempre...),
Abbracciando appieno lo stile "slow mountaineering" sabato mattina siamo partiti io, Laura e Maria alla volta di Cumiana dove avremmo trovato un Gianni "pronto a tutto", e vista la carica d'energia dritti a prenderci un caffe` (slow... slow...); poi, parcheggiata la macchina, ci siamo incamminati lungo un sentiero che porta ai "Tre denti di Cumiana" e chiacchierando amabilmente siamo arrivati velocemente in prossimita` della falesia.
Un gradito ritorno, mi piace questo sito, tiri un po' per tutti (a parte i fenomeni) ed un arrampicata abbastanza varia tra placche, fessure, e tetti, e` un invito alla precisione dei piedi, alla sensibilita` per gli equilibri ed a qualche "ciapa e tira".
Cosi` senza quasi accorgercene il sole, tramontando, ci ha ricordato di tornare a casa dopo alcune ore spensierate a base di passi, sicurezze, moschettonaggi, battute e fotografie permettendoci di fissare alcuni bei ricordi.
Alla prossima folks!

domenica 24 febbraio 2008

Ciaspolata nel vallone di Servin

E` domenica, finalmente un po' di riposo dopo una settimana di lavoro ed attivita` varie a casa... magari, appuntamento con Monica e Bruno e si parte per una ciaspolata in alta Val di Ala, quella centrale delle tre valli di Lanzo.
Prima fermata a Balme per il canonico caffe` pre-attivita` e poi dopo un breve trasferimento a piedi sino alla frazione Cornetti, ed inforcate le ciaspole, si comincia a seguire il sentiero natura che forma un anello nel vallone di Servin.
Dopo qualche saliscendi, un'occhiata ad una antica frazione di artigiani ("Li Fre" trad. "I fabbri"), il tentativo di vedere l'ingresso di una miniera abbandonata, ed un panino al volo, siamo giunti nei pressi di un gran masso erratico con una larga fenditura e qui gli amici boulderisti penso abbiano di che divertirsi. Ripresa la marcia siamo giunti velocemente in prossimita` delle cascate del Rio Pountat, ghiacciate al punto giusto da permetterne la risalita, peccato non essere in grado...
Puntato il fondo valle abbiamo ripreso di buona lena e dopo aver incrociato il sentiero per il Col Paschiet, oltrepassato un tratto in piano ed attraversato un bosco di faggi siamo giunti alla frazione Cornetti dove ci siamo fermati a chiacchierare piacevolmente con un residente di lungo corso.
Tornati all'auto e posato tutto l'armamentario abbiamo finalmente raggiunto l'obbiettivo di ogni gita, scalata e ciaspolata che si rispetti, non la punta, non la prestazione, non il tiro col grado che distingue, ma una sana bevuta di birra che nell'occasione si e` trasformata in un liquido marrone chiamato da qualcuno cioccolata calda, che vergogna... ma tant'e`, alla prossima folks!
Rob

domenica 10 febbraio 2008

Ciaspolata a Pragelato (TO)

Seconda partecipazione a "RacchetteInValle", ciaspolata organizzata da enti vari a Pragelato lungo la pista da fondo; avevo partecipato all'edizione 2006 e mi era piaciuta molto, forse per la novità, forse per il clima olimpico che era già nell'aria, quest'anno sono rimasto un po' deluso, il percorso molto simile a quello del 2006, il costo non completamente giustificato da pacco gara e rinfresco a fine percorso (non per tutti...).
Difficilmente mi vedranno ancora, per fortuna che la compagnia era ottima, Laura mia splendida compagna con tre amici Sabrina, Monica e Bruno; il tempo buono e l'allegria della combriccola hanno contribuito a passare una bella giornata.
Alla prossima folks!
Rob